Un filo di luce impigliato a un cielo che si appoggia
alla roccia coi chiaroscuri di un mare di pietre.
Ogni emozione, come una marea nel cuore di chi osserva.
Mentre la sera apre il suo sipario al nostro sguardo.
L’orizzonte in una linea sfumata dal riflesso di un ricorso che le nuvole lasciano andare.
Scogli immobili, "assorbenti" dello iodio marino,
come guardiani di quel morbido confine tra acqua e terra...
Giovanni Bigazzi
(Febbario 2026)