Giovanni Bigazzi - Fotografia d'autore - Fotografia
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LA NATURA DELLA FOTOGRAFIA

La fotografia è da sempre stata la mia passione, un mezzo fondamentale per il viaggio di scoperta che mi ha accompagnato fino ad oggi…
Una via ideale per mettere in moto la curiosità per tradurre istantaneamente gli elementi scorti in un frammento. Una “compagna” che alimenta il fascino del viaggio ogni volta che mi trovo a osservare e interpretare attraverso la mia sensibilità.

Quando il tempo appare “tiranno”, quando sembra che ci possa sfuggire, talvolta è il miracolo del momento che ci può salvare; quell’istante che sfocia in un “estensione emozionale” di quello che ho appena visto e che mi ha toccato le corde dell’anima.

La fotografia per me è un punto di incontro tra il cuore e l’anima, con un pizzico di intelletto. 
Rappresenta sempre un po’ di noi, con uno slancio di curiosità e una scintilla di desidero.
Ogni immagine è un "varco" e qualsiasi cosa che mi impressiona, nell'attimo prima del click, passa dal “suono del mio occhio”…

Sono ispirato da tutto ciò che la Natura manifesta nel suo universo.
La Natura è inalienabile, è in continuo mutamento. Si trasforma, fonde e armonizza la materia, in tutti i suoi quattro elementi.
La natura vive e continua a farlo. Lo fa da millenni. Nonostante quello che le viene tolto dall'uomo, o "inquinato", lei continua il suo corso, a “vestire le forme” in ogni stagione, crea cose meravigliose che possono essere riconosciute e colte dalla nostra sensibilità nell’osservazione, ed essere catturate con l’uso della reflex.

La mia vera intenzione sta nel seguire l’intuito, osservare e fotografare qualsiasi cosa che la vita stessa mi suggerisce.
In ogni momento che mi trovo a fotografare, oltre quello che vedo, è importante per me anche il suono circostante (il rumore dell’acqua che scorre, il fruscio del vento, i suoni lontani o ravvicinati…). Sia che mi trovi davanti a una cascata, a un campo di grano illuminato dal sole o in una piazza col selciato bagnato dalla pioggia. 

Luci e ombre sono gli “interlocutori ambientali” del dialogo che mette in connessione il mio occhio con la mia anima.

Arriva una fase nel tuo lavoro di ricerca, dove l'Arte diviene condivisibile a tutti, con la sua infinita soggettività.
Ogni foto che scelgo di presentare a quel punto è rivolta all’osservatore col filtro della sua sensibilità, in base a un soggetto che lo potrebbe affascinare.

“Qualsiasi cosa mi emoziona, per qualsiasi motivo, la fotografo; non ricerco soggetti inusuali ma rendo insoliti anche i luoghi comuni”. (Edward Weston)

Giovanni Bigazzi
Febbraio 2021