LEGGEREZZA
Dopo tempo infinito impiegato ad insistere con l’affanno che spesso ti assale, inizi a smettere, ti allontani da situazioni impossibili da “capovolgere”.
Non ti ostini più a combattere quello che non puoi cambiare e quando non sei più in preda alla bramosia di dover rimediare per forza qualcosa, allora è li che affiora una sensazione bellissima: subentra la LEGGEREZZA. Il cuore ha cosi un nuovo respiro per coltivare i tuoi desideri, lottare per i tuoi obbiettivi con determinazione ma senza affanno, libero dall'ostinazione.
Riprende vigore lo stato d’animo e la voglia di redenzione.
Si abbassa l’affanno e risale il coraggio.
Senti di avere energia e hai voglia di usarla.
Ti ricarichi quando ti muovi, smettendola di rincorrere.
Giovanni Bigazzi
(Luglio 2025)
UN TEMPO NEL VIAGGIO
L’amore in ogni sua forma, (nei vari livelli di relazione non solo quella sentimentale, sessuale...) non si misura in anni ma in complicità nell’illustrare al prossimo (non imporre), una strada che forse hai già percorso, nel solidale contributo di un’opportunità lontana anni luce dall'obbligo, nel rispetto vero.
L’amore è un’energia che, durante il viaggio, può manifestarsi in un legame che ti da ossigeno che ti permette di "volare coi piedi per terra", o nella tua navigazione, ti può far sbarcare su "sponde dimenticate"...Di sicuro l'amore vero non mette catene, non possiede nessuno e soprattutto tiene conto della vulnerabilità.
L'amore non giustifica tutto, l'amore sostiene ciò che è consapevole nella libertà di scegliere, senza l'ombra della manipolazione.
Soltanto chi è all'interno di una storia può capire se una differenza può essere un limite o un’opportunità di una nuova apertura, negli inevitabili "sali-scendi" della vita.
In un' epoca di "continua rincorsa e debito col tempo" a volte si ha l’ idea che l’età più "avanza nei numeri" e sia sempre di più una gabbia, una "clessidra strozzina" che il "tempo giudice" abbia sempre ragione, con un peso enorme che nel suo scorrere, non ti da la possibilità invece di alleggerire le cose e che ci sia un retaggio inevitabile da seguire...
Ma per fortuna non è sempre così, non è un "algoritmo social". In qualsiasi legame non deve esistere alcun tipo di dipendenza (economica e non solo)
ma il costante senso di affidabilità, quello si!
Ogni persona deve essere autonoma, deve camminare con le proprie gambe ! Solo così si può andare poi all'unisono con un compagno/a di viaggio.
Certe emozioni si sciolgono solo così, con un abbraccio. Certi abbracci, o "botte" cariche di coraggio, riparano ciò che le parole hanno rotto o che non sono
riuscite a dire...
L’età è solo un numero, non è un bollino con la scadenza. Il futuro non si calcola ma si costruisce un gradino alla volta un passo per volta, si cammina ma senza nessuna rincorsa.
Credo pertanto che "la normalità" sia il confine che molti si impongono per timore di esplorare. Io preferisco camminare libero, cercando l'armonia che mi apre ogni sguardo (a volte mi si apre un portone) sul mondo, nel fascino di una "carezza di luce" oltre ogni angolo buio, attraverso i linguaggi artistici e nel creare nuove connessioni, senza dirompenza, distante dalle "comode validazioni"...
Giovanni Bigazzi
(Luglio 2025)
